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[31.05.2006]
IL DELITTO IN BRASILE
«Mio nipote vivrà in Italia»
Bruno Pescia: il piccolo e la mamma attesi a Padova

Almeno per i vivi, a volte, la burocrazia sembra funzionare. Questo ha pensato Bruno Pescia, il padre di Andrea, il trentunenne padovano ucciso a Fortaleza, nel nordest del Brasile, qualche mese fa. Innumerevoli le peripezie che la famiglia del ragazzo, composta dal padre e dalla madre Daniela Patron, hanno dovuto affrontare per riavere le ceneri del figlio. Ora che la triste vicenda di Andrea si è conclusa (l'urna con le sue spoglie è conservata nel Cimitero Maggiore di Padova), la famiglia Pescia ha deciso di prendersi cura del nipote, un bimbo di circa quattro anni che Andrea ha avuto dalla compagna brasiliana.
«D'accordo con Samia, la madre del bimbo», racconta Bruno Pescia, «nostro nipote arriverà a Padova, insieme alla mamma e alla nonna, che lui adora». L'arrivo dei tre è previsto per il 9 giugno a Venezia. «Abbiamo fatto tutti i documenti a tempo di record», riferisce Pescia, «anche se le autorità Brasiliane ci avevano prospettato un'attesa di mesi, addirittura saremmo arrivati a settembre ancora con le pratiche da espletare. Grazie all'interessamento di Enza Borsetti del consolato italiano di Recife, è stato possibile avere un grosso supporto per gli incartamenti e le autentiche».
Quel che resta in sospeso è il processo al presunto assassino di Andrea Pescia: «Ho cercato più volte di avere notizie dai vari consolati e dalla Farnesina. Ma non sono ancora riuscito a sapere nulla». Il giovane è stato assassinato mentre attendeva di cambiare casa, raggiunto da tre colpi di arma da fuoco. Secondo le testimonianze raccolte da Bruno Pescia, il figlio sarebbe stato ucciso perchè aveva riconosciuto per la strada alcune persone che lo avevano rapinato e aveva chiesto la restituzione dei suoi oggetti: un computer, una videocamera, un cellulare.
da "Il Mattino di Padova" del 31.05.2006

 
Successivamente, il 9 giugno 2006, il piccolo Andrè è atterrato in Italia insieme alla mamma Samia e alla nonna materna. Oggi vive a Padova a casa dei nonni italiani insieme alla mamma.