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| [21.06.2008] |
| La lettera. |
| Il ministro Frattini scrive
al papà di Andrea Pescia |
Il responsabile degli Esteri manda un messaggio al padre
del giovane ucciso in Brasile due anni fa |
| Dopo un periodo di silenzo durato troppo a lungo, una lettera. A più di due anni dalla morte del figlio Andrea, assassinato nella città brasiliana di Fortaleza, Bruno Pescia ha ricevuto un cenno da un rappresentante delle istituzioni. La lettera è arrivata ieri da Roma, ministero degli Affari esteri. Porta la firma di Franco Frattini: il ministro in persona. "Illustre signor Pescia - si legge nella missiva - solo ora vengo a conoscenza del suo drammatico caso e la ringrazio di avermelo portato a conoscenza". |
| All'inizio di giugno, Bruno Pescia aveva inviato al ministro una copia del suo libro Urla nel silenzio: il racconto - già oltre le cinquemila copie - del dramma vissuto da quando, il 10 febbraio 2006, Andrea fu ucciso. Solo la tenacia della famiglia e degli amici di Andrea permise di identificare e fermare l'assassino. "Continuo a ripetermi di vergognarmi di essere italiano, per colpa di quelle Istituzioni troppo spesso inermi e che si eclissano, quando serve, con me è accaduto!", scrive Pescia a Frattini. "Comprendo, mi creda, il suo sfogo dettato da un dolore che ritengo il più grande per un padre quale anch'io sono - risponde il ministro -. Lei non ha nulla di che scusarsi, ha ragione, sono io che assieme a lei mi dispiaccio per la solitudine con la quale le istituzioni la hanno lasciata nel suo lungo tormentato calvario". |
| "Non è una lettera di condoglianze - osserva Bruno Pescia - ormai sarebbe un nonsense dopo tanto tempo, ma di solidarietà. Essendo il primo segno di vita del mio governo, sono molto soddisfatto". Soddisfatto, non felice, sottolinea il papà di Andrea, perché "il termine felice è da tempo bandito dal mio vocabolario". "Le mie righe di solidarietà - conclude Frattini nella sua lettera - rispetto al suo dolore sono senz'altro poca cosa, ma spero la possano almeno far ricredere sulla capacità di ascolto che le istituzioni hanno nei confronti dei cittadini". |

Andrea Pescia con il figlio Andrè. |
| da "Il Padova" del 21.06.2008 |
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