|
|
| [01.07.2008] |
| GIORNO E NOTTE |
| Il caso Pescia |
| Segnalazioni |
| Oltre cinquemila copie vendute, più di mille bambini sostenuti negli studi e nella vita e un nuovo progetto: la lotta al turismo pedofilo. Sono i risultati principali di «Urla nel silenzio - il caso Pescia» (editore SBS Communication). Il libro è il racconto del padovano Bruno Pescia che ripercorre tutte le tappe dell'avventura peggiore che un genitore possa vivere: la morte del figlio. |
| Quando Andrea Pescia è stato ucciso a Fortaleza, in Brasile, aveva 31 anni. Forse il suo unico errore è stato sottovalutare la rabbia che la povertà alimenta. Da quel momento è iniziato il calvario dei coniugi Pescia, papà Bruno e mamma Daniela, attraverso i muri di gomma della burocrazia e orecchie che troppo spesso non hanno voluto sentire le loro richieste di aiuto. |
| Il diario inizia proprio con la telefonata che arriva, a sera inoltrata, nella casa dell'Arcella, fino a quel momento dimora tranquilla di un nucleo familiare che progettava di riunirsi, dopo qualche mese, in quel Brasile scelto dal figlio. E' il racconto di tutte le difficoltà incontrate per riportare in Italia la salma di Andrea, di tutte le porte a cui il padovano ha bussato chiedendo sostegno, e di come in realtà si sia sentito abbandonato dalle istituzioni. |
| Fino alla nascita dell'Associazione Andrea Pescia, che il padre Bruno ha scelto di sostenere anche attraverso i proventi del suo libro-diario. Attualmente è in programma la terza ristampa del volume, andato esaurito per la seconda volta. Il ricavato della vendita permette di alimentare un conto corrente che serve a sostenere la crescita dei bambini di Fortaleza della Escola Galli. |
| «Per la prima volta - spiega Bruno Pescia - la nostra associazione ha aderito ad una campagna informativa, quella contro il turismo sessuale, una piaga per il Brasile, in cui colpisce soprattutto bambini. Si stima che solo gli italiani che annualmente si recano soprattutto a Fortaleza in cerca di sesso facile, sfiorino i centomila». |
| Finora l'associazione ha inviato ai bimbi brasiliani 18 mila euro, a cui se ne aggiungeranno altri due entro fine mese. «E' l'insegnamento che mi ha lasciato mio figlio Andrea - ricorda Bruno Pescia - la povertà va combattuta dando ai bambini la possibilità di avere un futuro». |
| Cristina Chinello |
| da "Il Mattino di Padova" del 01.07.2008 |
| |
|